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Valorizzare il Capitale Umano is coming!

Valorizzare

“La chiave di tutte le scienze è senza dubbio il punto di domanda.
Dobbiamo la maggior parte di tutte le scoperte al Come?
e la saggezza nella vita consiste forse nel chiedersi, a qualunque proposito, Perché?
Honoré de Balzac

Ormai ci siamo, la settimana prossima esce il nostro lavoro “Valorizzare il Capitale Umano” , sostenuto da alcune buone ragioni professionali e culturali. Dalla curiosità e dal voler ancora “vedere quello che penso”, quello che pensiamo.
E per farlo devi scrivere nero su bianco, della vicenda umana che si costruisce nelle organizzazioni, giacché, e sarà il mantra che accompagna tutto il testo, le persone sono “Our most important asset”.
Nasce perché in questi ultimi anni sul tema della Valorizzazione del capitale umano, sull’ambizione di essere, diventare, promuovere EPTO (Enhances People, Team, Organization) si sono fatti dei passi avanti, qualche passo indietro e generata confusione.

Nuove prospettive e direzioni

Ancora, c’è un mutamento profondo del senso e del significato del lavoro per le persone che va indagato, ma anche subito intercettato, “attrezzati” con i fondamentali, i processi e gli strumenti della Valorizzazione.
È fondamentale, nel tempo della 4ª rivoluzione industriale, capire come valorizzare, per attrarre, selezionare, trattenere, coinvolgere e soddisfare le persone.
Ancora, è pleonastico ripetere che siamo in un momento di grandi e piccole discontinuità negli assetti societari, organizzativi, tecnologici, manageriali.
In questo quadro dinamico abbiamo necessità di chiarezza, almeno metodologica, e di consapevolezza di ciò che facciamo e come, di far crescere competenze di HR. Far crescere il management nella prospettiva della valorizzazione.

La valorizzazione

Valorizzazione è una voce del verbo fare: le persone “fanno” le organizzazioni, la valorizzazione ha innanzitutto a che fare con ciò che le persone fanno, potrebbero fare, potranno fare, hanno fatto.
Il nostro framework è dunque legato al do: can do (fare: ora, adesso, come possibilità presente) e Will do (farai/potrai fare). How you did – cosa hai fatto, rappresenta uno dei modi più comuni, e meglio sintetizzati dalla “lingua ufficiale” della Valorizzazione nel mondo industriale e organizzativo, un modo di pensare la relazione tra individuo e lavoro, tra persona e contesto, tra persone.
La valorizzazione implica la valutazione, che ha cambiato abito, ma non ancora pelle.
Ha dismesso i panni del controllo, e speriamo anche quelli della minaccia. Ha cambiato cultura perché è orientata verso la ricerca, e la promozione del valore rappresentato dalle persone, dal loro potenziale e dalle loro performance. E ha cambiato prospettiva perché nel suo skyline si profilano nettamente lo sviluppo e la formazione, delle quali è al servizio.

La valutazione

La Valutazione, oggi, è il processo e il sistema che promuove e garantisce la Valorizzazione, ma non la esaurisce in alcun modo. Fornisce un quadro complessivo e una struttura utile per conoscere e descrivere il capitale intellettuale di un’organizzazione, per conoscere le persone e contribuire attivamente al loro sviluppo.
La competenza e l’esperienza delle persone diventano “capitale” intellettuale. Un “bene”, quando da un brainpower libero si ricava un certo ordine, un senso e un significato.
Quando ad esse viene data una narrazione comune, forma coerente, una struttura che ne consente la descrizione, la trasmissione e, di seguito, l’avvio degli interventi che si rendono necessari per la sua crescita.
Quando, in definitiva, può essere utilizzata per creare sapere, benessere e può essere orientata all’azione.
In libreria il 19 marzo.